[Q] What we say to today's young people is: do you want to further yourselves and have hope?
But, to today's young people, look, what I said in San Remo is to try to help as much as possible in all ways. In fact, the Telethon put careers onto its programme, so that young people... I don't know, people who come from abroad, also locals who wish to develop themselves, can be helped to develop their careers, at least from a financial viewpoint, which is one of the things, in fact, this is crucial. And this is done in a very serious way, again: respecting values, respecting merits. This is important because if one does not acknowledge merit, then in the end, everyone is disheartened, there is no-one to encourage. Instead, now what I think is that young people have more opportunities than in the past, precisely on account of these various types of actions and in fact... now I don't know the exact number of those that returned to Italy, about twenty or so, twenty five...
[Q] Yes, about twenty or so, twenty five...
And I spoke with them several times and they are satisfied, they are happy.
[Q] Are there other foundations in Italy that return that make this exchange? There was also for example that, the Armenise, the Harvard one which provides careers and brings them over with contracts, gives them the equipment, the laboratory instruments, all that they need to carry out research.
Therefore this question now is, whether there is a sufficient number... then also to help young people to return to work in Italy, we also need to give them working conditions that are adequate, otherwise, why should they return?
[Q] Of course.
[Q] Ai giovani di oggi cosa diciamo: andate avanti e sperate?
Ma, ai giovani di oggi, guarda, quello che ho detto a Sanremo, cioè, cercare di aiutare il più possibile in tutti i modi. Infatti, il Telethon ha messo su questo programma delle carriere, per cui i giovani... non so, persone che vengono dall'estero, anche locali che si sviluppano, possono essere aiutati a sviluppare la carriera, perlomeno dal punto di vista finanziario, che è una delle cose, insomma, essenziali di quella. E questo è fatto in modo veramente serio, di nuovo rispettando i valori, riconoscendo i meriti. Insomma, questo è l'importante, perché se uno non riconosce i meriti, alla fine tutti si scoraggiano, non c'è niente che incoraggi. Invece adesso penso è che i giovani hanno delle possibilità molto maggiori che nel passato, appunto per queste azioni di vario tipo e insomma difatti di questo. Adesso non so bene il numero di quelli che sono ritornati in Italia. Sono una ventina, venticinque...
[Q] Sì, una ventina, venticinque...
E io ho parlato con loro parecchie volte e sono soddisfatti, sono contenti.
[Q] Ci sono anche altre fondazioni in Italia che ritornano... che fanno questi scambi? C'era anche quella per esempio, l'Armenise, quella di Harvard, che dà i 'career' e li fa venire con contratti, gli dà le attrezzature, le strumentazioni di laboratorio, quelle che occorrono anche per fare la ricerca.
Perciò adesso questione... se questo è sufficiente come numero... poi anche aiutare i giovani a ritornare a lavorare in Italia, bisogna anche dargli le condizioni di lavoro che siano adatte, perché altrimenti perché debbono ritornare?
[Q] Naturale.